Rottamazione armi Soprintendenza

Rottamazione armi, versamento spontaneo da parte dei cittadini

Tutti coloro che ereditano armi dai propri congiunti o variano il luogo di detenzione delle armi possedute sono tenuti, a norma di legge, a denunciare immediatamente il possesso presso qualsiasi ufficio di polizia.

Nel caso in cui il detentore non voglia più la disponibilità dell’arma e non trovi una persona munita d’idoneo titolo di polizia cui cederla, anche a titolo gratuito, potrà richiedere agli stessi uffici di Polizia o ai Carabinieri il ritiro per la successiva rottamazione.

Le modifiche legislative che riguardano la disciplina delle armi, con le quali è stato introdotto, nei confronti dei meri detentori di armi, l’obbligo della presentazione del certificato medico attestante l’idoneità psico-fisica prevista all’art. 35, comma settimo, del T.U.L.P.S.,

hanno indotto numerosi cittadini a consegnare le armi e/o parti di esse legittimamente detenute, manifestando la volontà di disfarsene, presso gli Uffici di Polizia i Comandi e le Stazioni Carabinieri competenti per territorio.

Tavolo di confronto tra Ministeri e Banco Nazionale di Prova

A seguito dello spontaneo versamento delle armi da parte dei cittadini, dagli Uffici di Polizia e le Stazioni Carabinieri, è stata attivata l’ordinaria procedura volta alla rottamazione delle armi e/o parti di esse presso le competenti Direzioni di Artiglieria, quest’ultime riscontrando una “congestione” degli spazi nelle armerie hanno segnalato varie criticità.

In ordine alle segnalate criticità, attese le connotazioni di eccezionalità ed i contingenti profili di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica, nel 2017 è stato avviato un tavolo di confronto Interministeriale

(Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa-Stato Maggiore dell’Esercito, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Banco Nazionale di Prova), al fine di esaminare la problematica ed individuare procedure alternative o congiunte a quelle in essere.
All’esito dell’attività svolta dal Tavolo, è stato avviato un monitoraggio volto a conoscere l’effettiva consistenza numerica delle armi giacenti in attesa della rottamazione, che ha consentito di poter stabilire la reale entità del fenomeno e la sua ripartizione in ambito nazionale.

Successivamente il Ministero dell’Interno emana la Circolare 35/2017 DG ABAP: Procedura per la rottamazione delle armi e/o parte spontaneamente versate dai legittimi detentori – circolare del Ministero degli Interni del 20 aprile 2017 – Procedure d’urgenza.

Valutazione e verifica interesse culturale presso le Soprintendenze

A seguito della circolare n. 35 della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del 19 giugno 2017, e come ulteriormente precisato dalla circolare n. 42 del 28/09/2018, la Procedura per la rottamazione delle armi e/o parte di esse spontaneamente versate dai legittimi detentori agli uffici di P.S. prevede che le Soprintendenze:

procedano alla valutazione circa l’interesse culturale delle suddette armi.

Nel caso venisse riscontrato l’interesse culturale la Soprintendenza invierà la pratica alla Direzione Generale Musei che provvederà all’assegnazione delle armi presso una sede museale.

Pertanto, le armi per le quali venisse riscontrato interesse culturale dovranno essere custodite presso le armerie degli Uffici di P.S. fino a quando, non giungerà risposta circa il luogo di cultura o istituto museale che accoglierà le suddette armi, risposta che sarà inoltrata agli Uffici di P.S. coinvolti.

Circolari


Il consiglio dei ministri nel 2018 ha varato il decreto legislativo che adegua il nostro ordinamento a quello europeo per quanto riguarda il controllo sull’acquisizione e sulla detenzione di armi.
Si tratta dell’attuazione di una direttiva dell’Ue che impone, a tutti gli Stati membri, di armonizzare le regole sulla circolazione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali.


Publicato il:

18-01-2021

Ultimo aggiornamento

24-01-2022